Istituto AVAM

- La finalità prioritaria dell'Archivio Video Antropologico MEDIARTGM è quella di registrare e raccogliere in modo sistematico ed organico, archiviare e catalogare materiali Audiovisivi e Fotografici relativi al Patrimonio Culturale Italiano.

- Attualmente AVAM possiede materiali audiovisivi e fotografici relativi ai territori e ai Comuni delle Province di AGRIGENTO, ANDRIA, BARI, BENEVENTO, BRINDISI, CALTANISSETTA, CAMPOBASSO, CASERTA, CATANIA, CATANZARO, COSENZA, CROTONE, ENNA, FOGGIA, FROSINONE, LECCE, MATERA, MESSINA, NAPOLI, NOVARA, PALERMO, PESCARA, RAVENNA, REGGIO CALABRIA, ROMA, SIENA, SIRACUSA, TARANTO, TORINO,  TRAPANI, VENEZIA, VIBO VALENTIA. A parte sono presenti materiali sfusi relativi al Patrimonio Culturale Italiano.

I materiali confluiscono attualmente in 7 Sezioni tematiche:
- Antropologia
- Archivio storico
- Arte
- Cinema di famiglia
- Documentari
- Filmati antichi
- Filmati d'autore

- I filmati di proprietà di altri Autori ed Editori sono catalogati in Archivio solo per fini di studio e per la loro disponibilità la nostra Redazione metterà in contatto diretto gli interessati con i titolari dei diritti.

OSSERVATORIO SULLE RITUALITA'
DEVOZIONALI E PENITENZIALI

Raccoglie, archivia e cataloga materiali audiovisivi specifici e promuove azioni di ricerca e studio.
 

REPERTORI E COLLEZIONI VISIVE
SU SAN ROCCO DI MONTPELLIER

Differenziano - nella Sezione Antropologia - filmati registrati in Calabria e filmati registrati altrove.

IRAMIC

L'Istituto privato IRAMIC (Istituto Regionale Archivi Memoria e Identità della Calabria) raccoglie, conserva e salvaguarda i Beni Culturali, la Memoria Storica e l'Identità Antropologica della Calabria.

La struttura organizzativa attualmente prevede:
- ARCHIVI AUDIOVISIVI = attivi
- FOTOGRAFICI = attivi
- CARTACEI = attivi
- ARCHIVI SONORI = in preparazione.
 

CATALOGAZIONE SISTEMATICA E ORGANICA DEI BENI CULTURALI DELLA CALABRIA E PROGETTI CREDIBILI DI SVILUPPO
- I Beni Culturali (Archeologici, Artistici, Etnodemologici, Monumentali, Naturalistici) sono beni unici, non rinnovabili e non replicabili in tempi di globalizzazione selvaggia
e rappresentano una imperdibile risorsa primaria per il futuro.
- Ogni ipotetico progetto di sviluppo culturale, economico e turistico che voglia essere credibile deve prevedere come prima operazione da effettuare - necessariamente - la Catalogazione sistematica e organica dei Beni Culturali del territorio sotto esame.
- Un imperativo etico fondamentale e ineludibile, da perseguire immediatamente, ad ogni costo e con utilizzo strategico di tutte le risorse disponibili, è quello di Catalogare in modo sistematico e organico tutti i Beni culturali della Calabria, assegnando alla Catalogazione dei Beni Etnodemologici (per la loro natura antropologica passibile di evoluzione) una importanza primaria e “centrale”.

BENI ETNODEMOLOGICI

CATALOGAZIONE SISTEMATICA E ORGANICA DEI BENI CULTURALI

1. I Beni Culturali (Archeologici, Artistici, Etnodemologici, Monumentali e Naturalistici) rappresentano una imperdibile risorsa primaria per il futuro e sono beni unici, non rinnovabili e non replicabili in tempi di globalizzazione selvaggia e generano un fondamentale imperativo etico e ineludibile, da perseguire immediatamente e ad ogni costo: LA CATALOGAZIONE DEI BENI CULTURALI, IMMEDIATA, SISTEMATICA E ORGANICA.

2. I Beni Etnodemologici sono Beni immateriali, simbolici ed evocativi, "centrali" (ved. pagina seguente con il testo della Convenzione dell'UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, conclusa a Parigi il 17 ottobre 2003) e quindi determinanti per tutti i progetti credibili di sviluppo culturale, economico e turistico. La difesa e l'intangibilità della cultura tradizionale e popolare - riconoscimento ad ogni popolo del diritto sulla propria cultura e identità, svincolata dalla influenza della cultura industrializzata diffusa dai mass media - devono realizzarsi attraverso sistemi di identificazione, di raccolta, di classificazione che intervengano concretamente nei programmi di sviluppo culturale, economico e turistico.

3. Dai giacimenti etnodemologici si estraggono beni culturali che, per la loro specifica natura antropologica, sono attrattori dinamici ed efficaci per innescare dinamiche evolutive stabili.

UNESCO Beni Etnodemologici

Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, conclusa a Parigi il 17 ottobre 2003

 La Conferenza generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura denominata qui di seguito UNESCO, riunitasi a Parigi dal 29 settembre al 17 ottobre 2003, nella sua trentaduesima sessione,

con riferimento agli strumenti internazionali esistenti in materia di diritti umani, in particolare alla Dichiarazione universale sui diritti umani del 1948, al Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali del 1966 e al Patto internazionale sui diritti civili e politici del 1966,

considerando l'importanza del patrimonio culturale immateriale in quanto fattore principale della diversità culturale e garanzia di uno sviluppo duraturo, come sottolineato nella Raccomandazione UNESCO sulla salvaguardia della cultura tradizionale e del folclore del 1989, nella Dichiarazione universale dell'UNESCO sulla diversità culturale del 2001 e nella Dichiarazione di Istanbul del 2002 adottata dalla Terza tavola rotonda dei Ministri della cultura,

- considerando la profonda interdipendenza fra il patrimonio culturale immateriale e il patrimonio culturale materiale e i beni naturali,

- riconoscendo che i processi di globalizzazione e di trasformazione sociale, assieme alle condizioni che questi ultimi creano per rinnovare il dialogo fra le comunità,creano altresì, alla stregua del fenomeno dell'intolleranza, gravi pericoli di deterioramento, scomparsa e distruzione del patrimonio culturale immateriale, in particolare a causa della mancanza di risorse per salvaguardare tali beni culturali,

- consapevoli della volontà universale e delle preoccupazioni comuni relative alla salvaguardia del patrimonio culturale immateriale dell'umanità,

- riconoscendo che le comunità, in modo particolare le comunità indigene, i gruppi e in alcuni casi gli individui, svolgono un ruolo importante per la salvaguardia, la manutenzione e il ripristino del patrimonio culturale immateriale contribuendo in tal modo ad arricchire la diversità culturale e la creatività umana,

- notando il considerevole impatto delle attività dell'UNESCO nello stabilire strumenti legislativi per la tutela del patrimonio culturale, in particolare la Convenzione per la tutela del patrimonio culturale e dei beni naturali del 1972,

- notando inoltre che tuttora non esiste alcuno strumento per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale,

- considerando che gli accordi, le raccomandazioni e le risoluzioni esistenti relative ai beni culturali e naturali necessitano di essere effettivamente arricchiti e completati per mezzo di nuove disposizioni relative al patrimonio culturale immateriale,

- considerando il bisogno di creare una maggiore consapevolezza, soprattutto fra le generazioni più giovani, riguardo alla rilevanza del patrimonio culturale immateriale e alla sua salvaguardia,

- ritenendo che la comunità internazionale dovrebbe contribuire, assieme agli Stati contraenti, alla presente Convenzione per salvaguardare tale patrimonio culturale in uno spirito di cooperazione e di assistenza reciproca,

- ricordando i programmi dell'UNESCO relativi al patrimonio culturale immateriale, in particolare la proclamazione dei capolavori del patrimonio orale e immateriale dell'umanità,

- considerando il rilevante ruolo del patrimonio culturale immateriale in quanto fattore per riavvicinare gli esseri umani e assicurare gli scambi e l'intesa fra di loro,

adotta la presente Convenzione il 17 ottobre 2003.

Sezione 1: Norme generali

Art. 1    Scopi della Convenzione
Gli scopi della presente Convenzione sono di:
     a) salvaguardare il patrimonio culturale immateriale;
     b) assicurare il rispetto per il patrimonio culturale immateriale delle comunità, dei gruppi e degli individui interessati;
     c) suscitare la consapevolezza a livello locale, nazionale e internazionale dell'importanza del patrimonio  culturale immateriale e assicurare che sia reciprocamente apprezzato;
     d) promuovere la cooperazione internazionale e il sostegno.

Art. 2
Definizioni
Ai fini della presente Convenzione,

1. per "patrimonio culturale immateriale" s'intendono le prassi, le rappresentazioni, le espressioni, le conoscenze, il know-how - come pure gli strumenti, gli oggetti, i manufatti e gli spazi culturali associati agli stessi - che le comunità, i gruppi e in alcuni casi gli individui riconoscono in quanto parte del loro patrimonio culturale. Questo patrimonio culturale immateriale, trasmesso di generazione in generazione, è costantemente ricreato dalle comunità e dai gruppi in risposta al loro ambiente, alla loro interazione con la natura e alla loro storia e dà loro un senso d'identità e di continuità, promuovendo in tal modo il rispetto per la diversità culturale e la creatività umana. Ai fini della presente Convenzione, si terrà conto di tale patrimonio culturale immateriale unicamente nella misura in cui è compatibile con gli strumenti esistenti in materia di diritti umani e con le esigenze di rispetto reciproco fra comunità, gruppi e individui nonché di sviluppo sostenibile.

2. Il "patrimonio culturale immateriale" come definito nel paragrafo 1 di cui sopra, si manifesta tra l'altro nei seguenti settori:
     a) tradizioni ed espressioni orali, ivi compreso il linguaggio, in quanto veicolo del patrimonio culturale immateriale;
     b) le arti dello spettacolo;
     c) le consuetudini sociali, gli eventi rituali e festivi;
     d) le cognizioni e le prassi relative alla natura e all'universo;
     e) l'artigianato tradizionale.

3. Per "salvaguardia" s'intendono le misure volte a garantire la vitalità del patrimonio culturale immateriale, ivi compresa l'identificazione, la documentazione, la ricerca, la preservazione, la protezione, la promozione, la valorizzazione, la trasmissione, in particolare attraverso un'educazione formale e informale, come pure il ravvivamento dei vari aspetti di tale patrimonio culturale.

ITALIA

MINISTERO DEI BENI CULTURALI
Nel 2003 il Parlamento Italiano ha ratificato la Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio immateriale. Il Ministro dei Beni Culturali  ha affermato: "La promozione delle politiche di salvaguardia delle tradizioni e diversità culturali è la sfida del Ministero per i Beni Culturali, di quello di oggi e di quello che verrà domani. Questo - ha aggiunto il Ministro - è un messaggio di volontà politica e di determinazione".

IRAMIC
Istituto Regionale Archivi Memoria e Identità della Calabria

Nel 2006 - facendo propri gli intenti della Convenzione promossa dall'Unesco, rafforzati anche dalle volontà del Ministero dei Beni Culturali - è stato costituito l'Istituto IRAMIC, con risorse esclusivamente private.

BENI ETNODEMOLOGICI
I Beni Etnodemologici - la risorsa identitaria più preziosa per il futuro, per la loro natura antropologica, sono l'asse "centrale" e strategico per la tutela, la valorizzazione e la promozione culturale, economica e turistica - e, con le eccellenze Archeologiche, Artistiche, Monumentali e Naturalistiche, costituiscono il Patrimonio dei Beni Culturali, unico, straordinario e irripetibile.

Si tratta di Beni immateriali
(Feste popolari tradizionali, Riti civili e Religiosi ad alto valore antropologico, Rituali identitari), simbolici ed evocativi, "centrali" e quindi determinanti.

La difesa e l'intangibilità della cultura tradizionale e popolare - riconoscimento ad ogni popolo del diritto sulla propria cultura e identità, svincolata dalla influenza della cultura industrializzata diffusa dai mass media - devono realizzarsi attraverso sistemi di identificazione, di raccolta, di classificazione che intervengano in concreto nei programmi di sviluppo culturale, economico e turistico. Dai giacimenti etnodemologici si possono estrarre beni culturali che, per la loro natura antropologica, sono attrattori dinamici ed efficaci per innescare dinamiche evolutive stabili.

ARCHIVI ATTIVI

SETTORE ARCHIVI AUDIOVISIVI
     - AVAdeC Archivio Video Antropologico della Calabria
- Estratto da AVAM (Archivio Video Antropologico MEDIARTGM), dai REPERTORI E COLLEZIONI VISIVE SU SAN ROCCO DI MONTPELLIER e con il sostegno dell'OSSERVATORIO SULLE RITUALITA' DEVOZIONALI E PENITENZIALI è stato inserito integralmente nel SETTORE ARCHIVI AUDIOVISIVI AVAdeC Archivio Video Antropologico della Calabria.
- 2000 risultano in Calabria le manifestazioni più significative di natura etnodemologica e AVAdeC le ha censite tutte e conta nei prossimi 15/20 anni di completare l'opera di registrazione e archiviazione in video.
- AVAdeC raggruppa al suo interno 5 archivi provinciali e 1 territoriale, tutti attivi. 

    - PROVINCIALI:
AVAdiCAT Archivio Video Antropologico di Catanzaro;   
AVAdiCOS Archivio Video Antropologico di Cosenza;
AVAdiCRO Archivio Video Antropologico di Crotone;
AVAdiRC Archivio Video Antropologico di Reggio Calabria;
AVAdiV Archivio Video Antropologico di Vibo Valentia.
   - TERRITORIALE:
AVAdeL Archivio Video Antropologico della Locride.

    - ARCHIVI DI ALTRI AUTORI ED EDITORI
- Gli Archivi di altri Autori ed Editori sono inseriti in IRAMIC solo per fini di studio.
- Per informazioni e la disponibilità dei materiali mettiamo in contatto gli interessati con i titolari dei diritti.


SETTORE ARCHIVI FOTOGRAFICI
      - AFAdeC Archivio Foto Antropologico della Calabria
- Estrapolata da AVAM (Archivio Video Antropologico MEDIARTGM) è stata raccolta già una notevole quantità di materiali fotografici. 
- In modo autonomo l'Archivio AFAdeC individua, registra e archivia in progress reperti fotografici antichi e moderni (analogici e digitali). Molti di questi materiali sono stati prodotti appositamente per completare ricerche specifiche.
      - ARCHIVI DI ALTRI AUTORI ED EDITORI
- Gli Archivi di altri Autori ed Editori sono inseriti in IRAMIC solo per fini di studio.
- Per informazioni e la disponibilità dei materiali mettiamo in contatto gli interessati con i titolari dei diritti.

SETTORE ARCHIVI CARTACEI
     - AREICAL Archivio Religioso Iconografico Calabrese
- Estrapolati da AVAM (Archivio Video Antropologico MEDIARTGM) migliaia di reperti cartacei, l'Archivio AREICAL conta già un notevole patrimonio inerente aspetti iconografici della religiosità calabrese.  

     - ARCHIVI DI ALTRI AUTORI ED EDITORI
- Gli Archivi di altri Autori ed Editori sono inseriti in IRAMIC solo per fini di studio.
- Per informazioni e la disponibilità dei materiali mettiamo in contatto gli interessati con i titolari dei diritti.

CONTATORE ETNODEMOLOGICO IRAMIC 
- Il Contatore Etnodemologico indica i numeri complessivi di AVAdeC (Archivio Video Antropologico della Calabria) inserito nel SETTORE ARCHIVI AUDIOVISIVI di IRAMIC.

- AGGIORNAMENTO AL 31 Marzo 2024

  226 Filmati sulla Settimana Santa.
   415 Filmati specifici su San Rocco.
   335 Comuni visitati sul totale dei 409 Comuni calabresi.
   580 Luoghi diversi (Comuni, frazioni, contrade, Santuari).
 1055 Manifestazioni su 2000 
             (52,7% Patrimonio Etnodemologico più rilevante).
 6982 Filmati archiviati e indicizzati
nella sezione Antropologia.
 3590 Ore di materiali registrati.

AVAdeC Archivio Video Antropologico della Calabria

IN GRASSETTO i luoghi visitati, le Manifestazioni registrate e i Filmati attualmente indicizzati.

Acquaformosa 1-10, Acquappesa, Acquaro 6-45, Acri, Africo 2-20, Agnana Calabra 2-12, 
Aiello Calabro 2-9, Aieta 1-8, Albi 1-22, Albidona 1-8, Alessandria del Carretto 1-6, 
Altilia 1-2, Altomonte 1-5, Amantea 1-11, Amaroni 2-4, Amato 1-10,  Amendolara, 
Andali 1-3, Anoia 6-61, Antonimina 4-18, Aprigliano 1-4, Ardore 25-129, Arena 5-33, Argusto 1-7, Badolato 9-67Bagaladi 1-3, Bagnara Calabra 2-16, Belcastro 2-13, 
Belmonte Calabro 1-4, Belsito 1-4, Belvedere Marittimo 1-10, Belvedere Spinello 1-5,
Benestare 4-25, Bianchi, Bianco 9-78, Bisignano 1-7, Bivongi 3-16, Bocchigliero, 
Bonifati 1-14, Borgia 3-6, Botricello 1-6, Bova 3-8, Bova Marina 1-9, Bovalino 7-32, Brancaleone 3-19, Briatico 5-25, Brognaturo 2-18, Bruzzano Zeffirio 1-2, Buonvicino, 
Caccuri, Calanna 1-11, Calopezzati 1-1, Caloveto 1-3, Camini 5-42, Campana 1-6, 
Campo Calabro 2-15, Candidoni 1-13, Canna, Canolo 3-34, Capistrano 5-43, 
Caraffa del Bianco 2-13, Caraffa di Catanzaro 2-30, Cardeto 2-12, Cardinale 1-4, 
Careri 5-56, Carfizzi 1-5, Cariati 1-16, Carlopoli 1-1, Carolei, Carpanzano 1-6, Casabona, Casignana 3-27, Casole Bruzio 2-16, Cassano allo Jonio 4-31, Castelsilano 1-8,
Castiglione Cosentino, Castrolibero, Castroregio, Castrovillari, Catanzaro, Caulonia 25-127,  
Celico, Cellara 1-5, Cenadi 1-7, Centrache 1-3, Cerchiara di Calabria 1-15, Cerenzia 1-9, Cerisano 1-6, Cerva, Cervicati, Cerzeto, Cessaniti 5-29, Cetraro 1-9, 
Chiaravalle Centrale 1-6, Cicala 1-3, Ciminà 5-26, Cinquefrondi 7-33, Cirò, 
Cirò Marina 2-56, Cittanova 5-29, Civita, Cleto 1-6, Colosimi, Condofuri 6-68, 
Conflenti 1-7, Corigliano Calabro 1-6, Cortale 1-10, Cosenza 3-17, Cosoleto 1-13,
Cotronei, Cropalati 1-9, Cropani 2-19, Crosia 1-2, Crotone 3-19, Crucoli 2-10, 
Curinga 1-9, Cutro 2-14, Dasà 7-56, Davoli 3-19, Decollatura 2-8, Delianuova,
Diamante 1-5, Dinami 3-23, Dipignano, Domanico 1-4, Drapia 5-48, Fabrizia 1-27,
Fagnano Castello 1-4, Falconara Albanese 2-6, Falerna 2-23, Feroleto Antico 1-3, 
Feroleto della Chiesa 3-22, Ferruzzano 2-22, Figline Vegliaturo 1-3, Filadelfia 4-12, Filandari 9-60, Filogaso 1-2, Firmo 1-8, Fiumara 1-9, Fiumefreddo Bruzio 2-8, 
Fossato Serralta, Francavilla Angitola 2-11, Francavilla Marittima, Francica 3-26,
Frascineto 2-11, Fuscaldo, Gagliato 2-11, Galatro 3-32, Gasperina 2-17, Gerace 13-87, Gerocarne 6-36, Giffone 3-41, Gimigliano 2-18, Gioia Tauro 2-14, 
Gioiosa Jonica 42-227, Girifalco 3-38, Gizzeria 1-13, Grimaldi 2-8, Grisolia 1-7, 
Grotteria 5-27, Guardavalle 5-37, Guardia Piemontese 1-3, Isca sullo Jonio 3-11, 
Isola di Capo Rizzuto, Jacurso 1-4, Jonadi 7-53, Joppolo 6-45, Laganadi, Lago 1-7,
Laino Borgo, Laino Castello 1-2, Lamezia Terme 1-6, Lappano 1-11, Lattarico 1-2, 
Laureana di Borrello 3-45, Limbadi 10-89, Locri 8-15, Longobardi 4-22, 
Longobucco 1-4, Lungro, Luzzi 1-7, Magisano 3-16, Maida 2-15, Maierato 4-40, Maierà,  
Malito 1-3, Malvito 1-8, Mammola 15-104, Mandatoriccio 1-4, Mangone 2-15,
Marano Marchesato, Marano Principato, Marcedusa 1-10, Marcellinara 1-4, 
Marina di Gioiosa Jonica 12-45, Maropati 6-55, Martirano 2-6,  
Martirano Lombardo 1-2, Martone 5-36,  Marzi 1-14, Melicuccà 3-11, Melicucco 1-2,  
Melissa 1-5, Melito di Porto Salvo 1-14, Mendicino 1-4, Mesoraca, Miglierina 1-4,
Mileto 5-44, Molochio 4-31, Monasterace 15-91, Mongiana 1-11, Mongrassano, 
Montalto Uffugo 2-8, Montauro 3-28, Montebello Jonico 3-18, Montegiordano, 
Montepaone 2-3, Monterosso Calabro 3-17, Morano Calabro, Mormanno,
Motta San Giovanni 2-14, Motta Santa Lucia 3-8, Mottafollone 1-12,
Nardodipace 2-9, Nicotera 7-46, Nocara, Nocera Terinese 7-45, Olivadi 1-6, 
Oppido Mamertina 9-68, Oriolo 1-16, Orsomarso, Palermiti 3-14, Palizzi 5-47, 
Pallagorio 1-13, Palmi 7-59, Paludi, Panettieri 1-9, Paola 1-17, Papasidero 1-7,  
Parenti, Parghelia 3-14, Paterno Calabro 1-8, Pazzano 4-37, Pedace 3-30, 
Pedivigliano 1-10, Pentone 1-12, Petilia Policastro 1-2, Petrizzi, Petronà 1-1,
Piane Crati 1-8, Pianopoli 1-2, Pietrafitta 1-5, Pietrapaola 1-6, Pizzo 3-17, 
Pizzoni 1-22, Placanica 8-37, Plataci, Platania, Platì 6-58, Polia 3-11, Polistena 11-58, Portigliola 3-21, Praia a Mare, Provincia di Catanzaro 3-3, Provincia di Cosenza 2-2,
Provincia di Crotone, Provincia di Reggio Calabria 15-15, 
Provincia di Vibo Valentia 4-4, Reggio Calabria 4-42, Rende 1-5, Riace 7-73
Ricadi 9-46, Rizziconi 3-15, Rocca Imperiale, Rocca di Neto 1-9, Roccabernarda, 
Roccaforte del Greco 2-19, Roccella Jonica 13-70, Roggiano Gravina, Roghudi 1-1, 
Rogliano 1-9, Rombiolo 12-66, Rosarno 2-2, Rose, Roseto Capo Spulico 1-6,
Rossano 3-18, Rota Greca, Rovito 1-5, Samo 2-32, San Basile 1-7, San Benedetto Ullano, 
San Calogero 5-22, San Cosmo Albanese 8-40,  San Costantino Calabro 3-22,  
San Demetrio Corone 3-24, San Donato di Ninea 2-11, San Ferdinando 2-5, 
San Fili 1-4, San Floro 4-28, San Giorgio Albanese 2-12, San Giorgio Morgeto 5-9,
San Giovanni di Gerace 7-60, San Giovanni in Fiore, San Gregorio d'Ippona 3-15, 
San Lorenzo 1-12, San Lorenzo Bellizzi, San Lorenzo del Vallo 1-13, San Luca 12-65, 
San Lucido 1-9, San Mango d'Aquino 1-1, San Marco Argentano 1-7,
San Martino di Finita 1-18, San Mauro Marchesato 1-15, San Nicola Arcella, 
San Nicola da Crissa 3-18, San Nicola dell’Alto 1-16, San Pietro Apostolo 2-11,
San Pietro a Maida 1-3, San Pietro di Caridà 2-25, San Pietro in Amantea 1-1, 
San Pietro in Guarano 1-8, San Procopio 1-8, San Roberto 1-11, San Sostene 1-10, 
San Sosti 1-9, San Vincenzo La Costa 1-3, San Vito sullo Jonio 1-9, Sangineto 2-15,
Sant’Agata del Bianco 2-18, Sant’Agata di Esaro, Sant’Alessio in Aspromonte, 
Sant’Andrea Apostolo dello Jonio 2-16, Sant’Eufemia d’Aspromonte 2-27, 
Sant’Ilario dello Jonio 3-5, Sant’Onofrio 2-12, Santa Caterina Albanese 1-11,
Santa Caterina dello Jonio 7-43, Santa Cristina d’Aspromonte 1-9,
Santa Domenica Talao, Santa Maria del Cedro 1-6, Santa Severina 1-13, 
Santa Sofia d’Epiro 1-21, Santo Stefano di Rogliano 1-11, Santo Stefano in Aspromonte,
Saracena 1-8, Satriano 1-4, Savelli, Scala Coeli, Scalea, Scandale, Scido 1-8, 
Scigliano 1-5, Scilla 2-23, Sellia 1-2, Sellia Marina 1-10, Seminara 6-40,  
Serra d'Aiello 1-7, Serra Pedace, Serra San Bruno 4-30, Serrastretta 1-11, 
Serrata 1-5, Sersale 1-7, Settingiano 2-29, Siderno 64-280, Simbario 1-10, 
Simeri Crichi 1-10, Sinopoli 1-11, Sorbo San Basile 1-10, Sorianello 1-11, 
Soriano Calabro 1-7, Soverato 1-5, Soveria Mannelli 1-7, Soveria Simeri 1-18, 
Spadola 7-37, Spezzano Albanese, Spezzano della Sila 1-14, Spezzano Piccolo,
Spilinga 3-32, Squillace 3-21, Staiti 4-57, Stalettì 1-2, Stefanaconi 1-3,
Stignano 4-31, Stilo 11-58, Strongoli 2-4, Tarsia 1-7, Taurianova 6-24,
Taverna 1-8, Terranova Sappo Minulio 3-25, Terranova da Sibari 1-5,  
Terravecchia, Tiriolo 1-5, Torano Castello, Torre di Ruggiero 2-10, Tortora, 
Trebisacce 2-14, Trenta, Tropea 2-12, Umbriatico, Vaccarizzo Albanese 1-2, 
Vallefiorita 1-8, Vallelonga 3-16, Varapodio 2-7, Vazzano 3-39, Verbicaro 5-16,  
Verzino, Vibo Valentia 5-37, Villapiana 1-8, Villa San Giovanni 1-9,
Zaccanopoli 2-20, Zagarise 1-11, Zambrone 4-24, Zumpano, Zungri 4-30

Sezione ANTROPOLOGIA Sottosezioni e temi singoli

Abiti tradizionali e votivi,
Altre aree culturali (albanese, grecanica, occitanica, rom),
Animali protagonisti (di manifestazioni tradizionali, buoi, cavalli, galli,...),
Arredi (religiosi, baldacchini, ombrelli processionali, vestizione statue),
Balli popolari e votivi (collettivi, rituali, simbolici),
Ballo dei Giganti (in varie versioni),
Ballo del Ciuccio/Pupa (in varie versioni),
Bambini protagonisti (con abito votivo),
Bande e fanfare (che suonano e cantano anche in chiesa e durante le Processioni, bande piluse),
Canti/inni/litanie (tradizionali e religiosi),
Carnevale,
Centri storici e strade (tipologie architettoniche e urbanistiche, architetture industriali, maschere apotropaiche, portali, percorsi stradali,...),
Confraternite
Consuetudini sociali,
Conviti tradizionali (religiosi e civili),
Culto delle reliquie,
Culto delle statue (bacio e benedizioni),
Devozione a Cristo,
Devozione alla Madonna,
Esposizione di altarini e coperte (panneggi, parati),
Ex-voto (offerte di dolci e oggetti che assumono anche forme anatomiche,...),
Famiglia (recupero della memoria e identità individuale e collettiva), 
Fiere tradizionali e mercati (con esempi unici di artigianato popolare, saperi antichi,...),
Fuochi pirotecnici e falò (da terra, tradizionali, sull’acqua, con simulacri di varia forma e struttura),
Giostre e giochi popolari,
Incanti/aste/riffe (portatori di statue, doni offerti al Santo, cordoncini, scapolari, vestitini,...),
Incontri e affruntate (tra statue singole e multiple),
Infiorate/altarini e parati,
Macchine movimentazione statue (macchine fisse e removibili),
Musiche popolari e tradizionali (tamburi, zampogne, organetti, pipite e fisarmoniche,...),
Nicchie votive e tabernacoli,
Offerte di alimenti/dolci e animali (durante le Processioni e in chiesa),
Offerte di denaro/oro e preziosi (durante le Processioni e in chiesa),
Omelie/panegirici e fervorini,
Palio e stendardi (sbandieratori e portatori),   
Partecipazioni autorità civili (discorsi, presenze, usanze, consegna di chiavi e simili),
Processioni/carri/vare (notturne, a mare, sul mare, con le fiaccole e con il fuoco, territoriali, solenni, penitenziali, votive,...),
Penitenti
(fedeli singoli e in gruppo),
Portatori/portatrici (con esempi forti di comportamenti identitari),
Processioni/carri/vare (notturne, a mare, sul mare, con le fiaccole e con il fuoco, territoriali, solenni, penitenziali, votive,...),
Rappresentazioni (presepi,...),
Rientro statue in chiesa,
Riti alta devozionalità (penitenti che si autoinfliggono sofferenze in varie forme, bambini spogliati e offerti alla protezione di Santi, pellegrini,...),
Riti Greco-Bizantini,
Riti Ortodossi,
Riti propiziatori (falò, tradizioni, distribuzione pane/spighe,...),
Riti religiosi tradizionali (affidamenti, benedizioni, incoronazioni, letture del Vangelo, novene, preghiere, riconsacrazioni chiese, somministrazione dell'’Eucarestia, suppliche, veglie, vespri,...),
Riti Settimana Santa (preparazione alla Pasqua, Via Crucis, processioni particolari,...),
Rituali di integrazione (uomo-natura-divinità, abeti, manifestazioni in campagna),
Sagre popolari,
Santuari/Santi e Sante (a volte festeggiati in un solo luogo, pellegrinaggi, tradizioni devozionali,...),
Santini (tipologie diverse, archiviati nelle loro varie rappresentazioni iconografiche),
Siti civili/religiosi e abbandonati (a volte rivitalizzati in occasioni tradizionali),
Soste e ristori (soste rituali durante processioni e pellegrinaggi),
Statue e simulacri in movimento (che vengono “calate e riposizionate”in chiesa e che durante le Processioni vengono “alzate”, “ballano”,“corrono”, “girano” e si “muovono” in ogni direzione),
Tradizioni orali, antiche/nuove/dismesse.

DISTRETTI CULTURALI

DISTRETTI CULTURALI DELLA LOCRIDE, CATANZARO, COSENZA, CROTONE, REGGIO CALABRIA E VIBO VALENTIA
Con i materiali presenti negli Archivi di Iramic sono stati realizzati dei testi inerenti i 6 Distretti Culturali suindicati.

POST DI OGNI DISTRETTO CULTURALE
6 post per distretto: DISTRETTO CULTURALE • CATALOGAZIONE SISTEMATICA E ORGANICA DEI BENI CULTURALI • QUADRO SINOTTICO AGGIORNATO • SEZIONE ANTROPOLOGIA SOTTOSEZIONI E TEMI SINGOLI • IL SINGOLO ARCHIVIO DEL DISTRETTO E I BENI ETNODEMOLOGICI • PUBBLICAZIONI E STUDI.

INDICIZZAZIONE IN PROGRESS
L'indicizzazione dei materiali citati nei singoli Distretti, ovviamente, sta richiedendo tempi diversi per un completamento definitivo. Gli aggiornamenti saranno elencati successivamente e a scadenze semestrali. 

PROGETTI ATTIVI

ATLANTE DEMOLOGICO CALABRESE
Allo stato dell'arte - nella Sezione ANTROPOLOGIA di AVAdeC -
sono stati individuati 55 Sottosezioni e Temi singoli che hanno permesso una prima sostanziale creazione dell'Atlante Demologico.
Quando saranno stati visitati tutti i 409 Comuni della Regione - con una relativa idonea soddisfacente raccolta di materiali - le mappe tematiche potranno essere compilate in modo esaustivo, anche se le informazioni si riferiranno a tempi generazionali diversi (vista anche la complessa ricchissima realtà etnodemologica) e renderanno l'Atlante uno strumento conoscitivo aperto, disponibile sempre a espansioni, modifiche e/o integrazioni.


CALENDARIO VIDEO ANTROPOLOGICO CALABRESE
In Calabria gli eventi più significativi di natura etnodemologica sono circa 2000, AVAdeC li ha tutti messi in calendario e conta nei prossimi 15/20 anni di completare l'opera di registrazione/archiviazione in video.
Si tratta di numeri e date mobili poiché si fa riferimento ad un calendario che non può tener conto delle pressioni che da più parti (e recentemente) sono state attuate per uniformare gli originali tradizionali tempi calendariali.
Nonostante questi interventi ufficiali tendenti all'omologazione alcune comunità calabresi riconfermano le loro scelte e - nella realizzazione ciclica di feste annuali a data fissa - esprimono una testimonianza di forte volontà identitaria.

DIZIONARIO VIDEO ANTROPOLOGICO CALABRESE
Si sta costruendo un Dizionario Video Antropologico Calabrese che si arricchisce di voci nuove contestualmente all'acquisizione di materiali audiovisivi.
Attualmente abbiamo già definito un migliaio di voci.
In seguito - al raggiungimento di una più cospicua e dettagliata dote - si andrà a editare online il Dizionario che, per forza di cose, risulterà sempre parziale rispetto ad una inarrivabile completezza, derivante nche dalla straordinaria varietà e qualità del patrimonio antropologico calabrese.

MULTIMEDIALITÀ

MULTIMEDIALITÀ
Fino a pochi anni fa, multimediali erano comunemente definiti i CD-Rom e/o DVD in cui immagini, testo e suoni, combinati insieme, creavano un unico supporto da "leggere" unicamente su un computer. 
Oggi la multimedialità è veramente molto di più: Internet e una maggiore capacità di gestire contenuti multimediali hanno trasformato il PC in un Mass Medium capace di trasformarsi in TV, radio o telefono, oltre che in libro o in fotocamera. 
Per multimedia, quindi, non si intende più un contenuto legato a un un'unica tipologia di supporto, ma un'informazione fruibile, condivisibile e modificabile su diversi vari dispositivi, PC, palmare, telefono e su tutti gli altri incredibili oggetti di comunicazione.


INVIA MATERIALI

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Gli operatori dell'Istituto IRAMIC intervengono nel territorio di un Comune e acquisiscono sul campo aspetti dei Beni Culturali e delle Tradizioni Etnodemologiche (Festa Patronale, Musiche tradizionali, Settimana Santa, Sagre, Processioni, etc.), al fine di catalogare, conservare e salvaguardare - in modo rigoroso - i materiali che ne derivano negli Archivi Audiovisivi, Fotografici, Cartacei e Sonori: con tale procedura si salvaguardano aspetti importanti dell'identità antropologica di quel territorio.

Durante il nostro lavoro di acquisizione sul campo accade che ci vengano affidati materiali relativi alla manifestazione in atto (cd, santini, libri, etc) di recente datazione e ogni tanto anche materiali antichi, spesso però deteriorati in parte da una conservazione non corretta.

Circa i materiali antichi (visto che la fotografia è apparsa a metà Ottocento e la cinematografia agli inizi del Novecento) si può desumere che nelle "soffitte" calabresi siano depositati non classificati, abbandonati e/o dimenticati tantissimi materiali audiovisivi, fotografici, cartacei e sonori (moltissimi materiali di famiglia, fotografie, filmati amatoriali e simili), molti sono a rischio di sicura distruzione poiché non conservati a regola d'arte.

L'Istituto IRAMIC chiede espressamente la collaborazione dei visitatori del ns. sito per l'acquisizione spontanea dei materiali in loro possesso e/o anche solo delle informazioni relative da inserire negli Archivi.

Questi importanti materiali - in caso di affidamento a IRAMIC - continueranno a mantenere gli originali titoli di proprietà.


PER INVIARE MATERIALI
iramic_info@libero.it

SOSTIENI IRAMIC

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L'Istituto IRAMIC chiede la collaborazione di Enti, Aziende e privati: 

- per sponsorizzare ufficialmente il completamento dei 3 progetti attivi (Dizionario Video Antropologico Calabrese, Calendario Video Antropologico Calabrese, Atlante Demologico Calabrese);

- per realizzare progetti specifici (ad esempio, registrare l'intero Patrimonio dei Beni Culturali di un territorio);

- per supportare l'attuazione di singole manifestazioni (ad esempio, registrare la Festa di San Gerardo a...);

- per fornire risorse all'Istituto IRAMIC.

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Molti comuni calabresi sono stati visitati dai ns operatori e abbiamo realizzato 32 brevissimi filmati esemplificativi dei materiali etnodemologici presenti nei ns Archivi. Per vederli tutti cliccare sul Link seguente:
https://www.youtube.com/user/IRAMIC/videos